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21/05/14

Prometeo Urbino: una passione naturale per il farro

Oggi vi presento Prometeo un’azienda conosciuta al Cibus di Parma.
Ho conosciuto Cristiano, che si occupa della comunicazione dell’azienda, veniva spesso al nostro stand e chiacchierando mi ha parlato dei prodotti che la Prometeo produce, ho visitato il loro stand e mi ha spiegato molte cose interessanti sul farro.

La Prometeo, infatti, produce principalmente farro e  suoi derivati: pasta, farine, prodotti da forno, linea bambini e cous cous.



La Prometeo nasce nel 1991 come azienda di produzione e trasformazione di cereali e legumi biologici e il farro dicocco (il Triticum dicoccum) è stato da sempre il cereale prediletto sul quale l'Azienda si è totalmente concentrata. 


L’Azienda ha sede ad Urbino dove sono ubicati gli impianti di trasformazione e di selezione del seme, le strutture di stoccaggio della materia prima, del semilavorato e dei prodotti finiti.

La struttura è in continuo ampliamento al fine di aumentare gli standard di qualità, migliorare l'organizzazione del lavoro e rispondere al meglio alle richieste del mercato.
La produzione della materia prima è affidata ad aziende agricole di fiducia di Prometeo, dietro contratto di coltivazione, fornendo loro sementi certificate delle proprie varietà.

Prometeo segue con gli agricoltori tutto il ciclo colturale al fine di garantire il miglior risultato produttivo e qualitativo, organizza lo stoccaggio, il conferimento del prodotto e la sua trasformazione, garantendo la completa tracciabilità di tutto il processo.

 Vediamo insieme cos'è il farro e perché dobbiamo aggiungerlo alla nostra alimentazione.

Il Farro

“Il più antico degli alimenti”, così Plinio il Vecchio definiva il farro.

Il farro rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato.
Originario del Medioriente, divenne l'alimento base di tutti i popoli di quelle regioni, tra cui anche assiri ed egizi.

Nella penisola italica il farro cominciò a circolare intorno al VII sec. a.C. e fu certamente il primo cereale coltivato nella Tuscia e nel Lazio, diventando il cibo preferito di Etruschi e Romani, che per lungo tempo ne fecero il loro pasto quotidiano.

Assunse grande valore spirituale per i romani che lo utilizzavano durante cerimonie religiose come dono propiziatorio agli Dei e durante il rituale del matrimonio, nel quale la sposa offriva al futuro marito un dolce o pane fatto con farina di farro per poi consumarlo insieme.

La riscoperta attuale del farro in cucina si deve però ai Francesi, che l’hanno rilanciato nella ristorazione prevalentemente sotto forma di zuppe e minestre.
A seguito di ciò, anche in Italia negli ultimi trenta anni c’è stata una ripresa della coltivazione del farro in alcune zone della Toscana, del Molise, delle Marche, dell’Umbria e del Lazio.

Il farro, che botanicamente si presume derivi da un primitivo selvatico Triticum dicoccoides, appartiene alla famiglia delle Graminacee, genere Triticum.
Con questo termine, però, s’identificano spesso tre tipi diversi di cereale, il Triticum monococcum (chiamato piccolo farro o farricello), il Triticum dicoccum (il nostro farro, quello vero) e il Triticum spelta (spelta o falso farro), usato soprattutto nei paesi dell’Europa centrale.

A Farro Spelta; B Farro Monococco; C Farro Dicocco



Il farro, come l’orzo e l’avena, appartiene ai cosiddetti “grani vestiti”, poiché le glume e glumette che avvolgono i chicchi sono molto aderenti e si staccano con difficoltà, per cui necessita di una lavorazione complessa, simile a quella del riso, che dopo la trebbiatura prevede la decorticazione (o sbramatura), dalla quale si ottiene un prodotto che possiamo definire “integrale”, poiché è presente ancora lo strato aleuronico (crusca), ricco di sostanze proteiche, sali minerali, oli e fibre vegetali.






Al contrario del grano, il farro non necessita di diserbanti, di concimazione a base di prodotti chimici, in quanto si adatta molto bene anche a terreni relativamente poveri e pietrosi, sopportando condizioni climatiche rigide, dove il grano, non potrebbe essere coltivato a causa dell’altitudine.

La pianta del farro può raggiungere i 130 cm, presenta una grande spiga contenente chicchi ovali; cresce senza particolari difficoltà su terreni poveri di sostanze nutritive ad un'altezza che va dai 200 ai 1000 metri sul livello del mare.
Il farro si semina nel periodo autunnale e si raccoglie in estate con le stesse macchine utilizzate per la raccolta del grano.




Il Farro: le virtù per la salute

Il farro è un cereale molto importante per la salute, infatti consumato integrale, è utile come “spazzino” dell’intestino.

La fibra alimentare infatti, è costituita da polisaccaridi complessi come cellulosa, emicellulosa e lignina che non hanno alcun valore nutrizionale perché l’organismo umano non sa metabolizzarla, ma è utile soprattutto per la sua capacità di trattenere acqua, quindi ottimo lassativo.

Le sue caratteristiche lassative, aiutano ad eliminare sostanze di rifiuto nell’intestino crasso.
Il ristagno della bile nell’intestino crasso degenera spesso in sostanze tossiche che possono portare a malattie.
Includere nell’alimentazione settimanale una o due porzioni di farro, aiutano a liberare e pulire l’intestino da scorie e ristagni, causati dall’eccesso di proteine animali e/o da una digestione difficile associata a stitichezza.

Studi scientifici hanno evidenziato come la regolarità intestinale riduce il rischio di neoplasie del tratto digestivo.

Povero di grassi, ricco di fibre, di vitamine e di sali minerali.
Sazia e non fa ingrassare.

Valori nutrizionali
Acqua 10%
Grassi 1,6%
Proteine 10,9%
Carboidrati 73%
Cellulosa 1,8%
Ceneri 2,41 %
Carotenoidi 10,40 g/Kg
Tocoli (Vit. E) 94,40 g/Kg
Microelementi:
Zinco 50,00 mg/Kg
Ferro 41,70 mg/Kg
Manganese 38,00 mg/Kg
Potassio 529 mg
Fosforo 525 mg


Contiene inoltre vitamine A, B2, B3 e C e aminoacidi essenziali per il buon funzionamento del corpo.
Grazie alla sua composizione, il farro si caratterizza per una marcata azione antiossidante, grazie al selenio e acido folico, che ostacolano la formazione di radicali liberi.
Per la ricchezza di carboidrati, calcio e ferro è consigliato agli anemici, sportivi e convalescenti.

Il farro, inoltre, è uno dei cereali meno calorici: 100 g apportano circa 340 kcal; contiene, poi, l’aminoacido essenziale metionina, carente in quasi tutti gli altri cereali.
La metionina è un aminoacido essenziale che dipende dell’assunzione nella dieta, poiché il nostro corpo non è in grado si sintetizzarlo da solo.

Gli aminoacidi sono i “mattoni” che formano le proteine: in natura ne esistono molti, ma le proteine sintetizzate dagli organismi viventi sono formate solo da venti di essi, di questi venti aminoacidi, otto sono detti aminoacidi essenziali perché non possono essere sintetizzati dall’organismo umano, che può procurarseli solo nutrendosi di alimenti che li contengono.

Un difetto nel metabolismo della metionina provoca aterosclerosi.
La metionina fa parte di un gruppo di sostanze lipotropiche che aiutano il fegato a metabolizzare i lipidi (grassi).
Il fabbisogno dell'adulto è di 800 - 1.000 mg/ giorno.
Il consumo eccessivo di metionina in forma d’integratore, insieme ad una carenza di vitamina B12, B6 e acido folico, provoca la conversione della metionina in omocisteina, una sostanza che provoca malattie cardiache e vascolari.
La metionina partecipa nella sintesi di taurina, creatina, cistina, carnicina, cisteina, vitamina B12, lecitina, adrenalina, colina, ed acidi nucleici.

In conclusione mangiare il farro è molto importante, tranne che nel caso di celiachia e di colite, è consigliato anche per i diabetici, per chi soffre di stitichezza, alle donne in gravidanza e a chi segue diete dimagranti.

Una curiosità: con la pula di farro, ottenuta dalla decorticazione del farro genere Triticun Dicoccum, si possono fare dei cuscini, chiaramente usando tessuto 100% cotone, utili per effetti benefici sulla pelle, sulla muscolatura e sulle ossa.
Il suo utilizzo, oltre a massaggiare la parte, allevia gli strappi muscolari, i dolori alle ossa, la cervicale e i reumatismi.
Se ne consiglia l’uso dopo averla riscaldata sul termosifone.
Tutto questo per la presenza nella pula di farro, come in quella di miglio o di grano saraceno, di acido silicico, ottimo antiinfiammatorio.


Ora che conosciamo meglio cos'è il farro e i suoi benefici sulla nostra salute, vediamo in particolare cosa la Prometeo produce con questo meraviglioso cereale.

Tra i loro prodotti troviamo le:
- Specialità: pasta al farro integrale, semi integrale e bianca
- Minestre: adatte ai bambini
- Farina di farro monococco
- Cereali
- Legumi

Mi hanno gentilmente omaggiato di alcuni prodotti da provare, della linea specialità integrale i maltagliati, della linea bianca spaghetti, la farina e il cous cous, inoltre mi hanno regala un grembiule e la loro social card.


Vi consiglio di visitare il loro sito ricco di informazioni sul farro e sugli studi che stanno conducendo sulla biodiversità, molto interessanti, poi i loro prodotti che potete acquistare anche on-line presso il loro shop.

Inoltre se volete conoscere e provare delle ricette da realizzare con il farro visitate il sito Ricette Farro.

Il farro è perfetto se abbinato a verdure o legumi in minestre, zuppe o primi piatti, per esempio può essere impiegato al posto del riso in un’insalata fredda.
Si possono gustare tanti prodotti da forno preparati con la farina di farro come pane, pasta, focacce, grissini, dolci e biscotti.  




Ringrazio Cristiano e la Prometeo per avermi fatto conoscere meglio questo cereale.

Un consiglio mangiare bene e sano ci aiuta a vivere meglio e la natura ci viene incontro con prodotti eccellenti e che conosciamo poco.