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24/02/18

Monte Bianco...Montblanc...Mont-Blanc...

"Michele Apicella: Lei mi sta scavando sotto e mi toglie la panna: la castagna, da sola sopra, non ha senso! Il Mont-Blanc non è come un cannolo alla siciliana, che c’è tutto dentro, è come uno zaino: lei se lo porta appresso per un mese e sta sicuro! Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte…
Mario: Cosa?
Michele Apicella: La Sacher Torte…
Mario: Cos’è?
Michele Apicella: Cioè, lei praticamente non ha mai assaggiato la Sacher Torte?!
Mario: No…
Michele Apicella: Va be’, continuiamo così, facciamoci del male!
(Dal film “Bianca” di Nanni Moretti)"



Prima di assaporare la ricetta di questo favoloso dolce un po' di storia... 😊

Il Montblanc deve il suo nome proprio alla montagna perennemente innevata, situata nelle Alpi nord-occidentali, tra la Valle d’Aosta e l’alta Savoia, per i francesi Mont Blanc, per gli italiani Monte Bianco.

Le radici del dolce sembra che vadano ricercate nelle cucine di casa Savoia, dove la disponibilità di zucchero e di castagne avrebbe spinto i pasticceri di corte ad elaborare un trionfo dolce di facile preparazione.
Infatti, ancora oggi, è diffuso principalmente nelle regioni italiane di confine, ovvero Piemonte e Val d’Aosta.
La ricetta originale vorrebbe l’aggiunta della meringa alla francese, che si ottiene montando a neve ben ferma gli albumi con lo zucchero e poi cuocendo in forno a basse temperature.

È uno dei primi dolci nordici e compare sul finire del XVII secolo: nel prepararlo si usano le castagne, lo zucchero di barbabietola, dando modo anche ai poveri di godere di una dolcezza a cui sino ad allora non erano abituati.

Fino alla crisi dell’Impero, e dopo l’ultima grande peste del 1680-1685, le farine di orzo, farro, castagne sono usate anche nella preparazione del pane.
La produzione di sussistenza cede il passo nel 1700 grazie alle nuove tecniche di coltivazione e alle nuove piante: il mais, la patata, la zucca.
La farina di grano e il riso rinascono e si liberano spazi impensabili sino a poco prima nella tavola. Con l’arrivo del nuovo farro, castagne e segale assumo nuovi aspetti, tornano a essere dei succedanei: così le castagne, non più necessarie alla sopravvivenza, diventano dolce.

Nella ricerca storica c’è poco di raccontato, ma l’Artusi descrive la ricetta del Mont Blanc ne La Scienza in Cucina e L’Arte di Mangiar Bene (1891), chiamandolo Dolce di marroni con panna montata

Cuocete i marroni nell’acqua come fareste per le ballotte, sbucciateli e passateli caldi. La cioccolata riducetela in polvere e poi con tutti gl’ingredienti formate un impasto. Prendete un piatto grande, tondo e decente, collocateci in mezzo un piattino da caffè rovesciato e con lo staccio di crine sopra passate tutto il composto girando via via il piatto onde venga distribuito egualmente. Compita l’operazione, levate in bel, modo, nettandolo, il piattino da caffè ed il vuoto che resta in mezzo riempitelo con grammi 300 di panna montata. È tanto da poter bastare ad otto persone”.

Il Montebianco è un dolce al cucchiaio tipico piemontese, realizzato con pochi ingredienti: castagne fresche, latte, zucchero, vaniglia e panna.
Il dolce si identifica con la stagione autunnale, periodo in cui le castagne abbondano.

La realizzazione di questo dessert è molto semplice: basta munirsi di una buona materia prima, cioè di ottime castagne, preferibilmente di marroni (più dolci delle castagne, poiché non hanno quel retrogusto amarognolo) e di tanta pazienza per sgusciarli, prima di procedere con la realizzazione del dolce.


Ingredienti:
per l'impasto:
1,050g di castagne o marroni
750ml di latte
30g di cacaco amaro
75ml di rum o liquore al cioccolato
1 bustina di vanillina o 1 stecca di vaniglia
180g di zucchero
1 pizzico di sale fino

per guarnire:
500ml di panna per dolci
scaglie di cioccolato

Procedimento:
1. Lavare le castagne, metterle in una pentola ricoperte di acqua e lasciatele cuocere per almeno 30/40 minuti.
2. Dopo scoliamole un po' per volta dall'acqua e spelliamole, in questo modo le altre rimangono al caldo ed è più facile spellarle.
3. Ora mettiamole in un altro tegame e aggiungiamo il latte, lo zucchero e la vanillina, facciamo bollire per 20/30 minuti.





4. Scoliamole e passiamole con uno schiacciapatate e raccogliamo la purea in una ciotola.
5. Incorporiamo il cacao e il liquore, mescoliamo bene, il composto deve essere omogeneo, e mettiamolo in frigo per 30 minuti.


6. Nel frattempo montiamo la panna, ben soda.



7. Prendiamo il nostro composto, su un vassoio iniziamo a comporre il mostro Montebianco...Uno strato di panna e uno di castagne, passate, dinuovo, con lo schiacciapatate.





Finiamo con la panna e scaglie di cioccolato...




Che goduria.... 😋😍

So che è un dolce tipicamente autunnale ma in quel periodo non ho avuto molto tempo così ho congelato le castagne sottovuoto...ottimo anche fuori periodo...😜



Alla prossima... buon fine settimana...👋