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03/08/16

Il propoli per la peronospora del pomodoro e non solo

La peronospora è una delle patologie fungine più temibili e diffuse nei nostri orti domestici in situazioni meteo instabili.
La lotta alla peronospora non è semplice, può arrecare molti danni alla nostra coltivazione.

Quest'anno, nel periodo di trapianto dell'orto, il clima è stato molto mutevole causando la comparsa anticipata della malattia, che di solito si presenta verso la metà o fine agosto.


Cos’è la peronospora?

La peronospera o peronospora è una malattia funginea che nelle sue diverse varietà crea problemi a diversi ortaggi, in particolare alle solanacee, come la patata e il pomodoro (ma non solo anche la zucchina ne è vittima frequente), il suo nome scientifico è Phytophthora infestans.

Il fungo della peronospora si sviluppa soprattutto quando ci sono piogge abbondanti, umidità elevata, temperature notturne di 10°-13°con tasso di umidità elevato, compreso tra l’85 e il 90%, con queste condizioni, l’incubazione della malattia avviene in 3/6 giorni, altra causa, l'eccessiva bagnatura delle foglie dei pomodori.

Si tratta di una malattia crittogamica (malattie parassitarie dei vegetali causate da funghi microscopici e batteri come la peronospora, oidio, ecc., alcune, come il mughetto, possono colpire anche gli animali, ma in questo caso prendono il nome di micosi) che può avere effetti molto nocivi sulle coltivazioni del nostro orto, nella metà del 1800 la peronospora fu addirittura causa di una carestia in Irlanda.

Chiunque possegga un pomodoro, una patata, una melanzana, prima o poi se la troverà di fronte e dovrà combatterla.
Vediamo cosa succede ai pomodori e come combattere la peronospora.

Riconoscere la peronospora sulla pianta di pomodori

Inizialmente le foglie si macchieranno di giallo partendo dall’apice e poi estendendosi a tutta la foglia.

Le macchie, inizialmente gialle, diventeranno più scure, ma se l’attacco è consistente le foglie potrebbero anche accartocciarsi.
In seguito anche sul fusto si noteranno delle chiazze nerastre.
Questo fungo ‘malefico’ impedirà ai frutti di maturare e li farà cadere.


Insomma un disastro!


Prevenire la peronospora

A causare questa malattia crittogamica è l’umidità eccessiva, soprattutto quella notturna.

La prima prevenzione da fare è certamente lavorare bene il terreno, evitando la formazione di ristagni idrici in caso di pioggia con una vangatura profonda, non bagnare le foglie durante l’irrigazione per questo meglio usare la pacciamatura, importante anche usare letame o compost maturo e non prodotti marcescenti che possano portare spore.
Altra precauzione fondamentale è non tornare a coltivare i pomodori su una parte di orto dove è già stata una solanacea che ha riscontrato questo problema.

Un'ottima prevenzione naturale, inoltre, prima del trapianto mettere le radici delle piantine a bagno in argilla bianca diluita con decotto di equiseto almeno per una notte.
Sempre come prevenzione possiamo usare il decotto di equiseto per trattare le foglie delle piante in sviluppo, anche il macerato di ortica può risultare di aiuto in questo senso.
Ma questi due preparati vegetali possono essere usati anche in modo sinergico: macerato di ortica (circa 200 grammi di ortica secca per 10 litri d’acqua, va usato per irrorare il terreno, non le piante, per almeno 3 giorni di seguito) con decotto di equiseto al 20%.

Come combattere la peronospora del pomodoro

Per prima cosa se riconoscete un attacco di peronospora dovete rimuovere le parti malate della piante, togliendo le foglie o gli interi rami.

Ovviamente occorre bruciare o smaltire ogni scarto vegetale colpito da peronospora, evitando di compostarlo o lasciarlo nell’orto per non diffondere la malattia.
Anche gli attrezzi che si usano vanno disinfettati o lasciati per qualche ora al sole perché muoiano le spore, evitando di usarli su piante sane.

In agricoltura biologica sono consentiti alcuni trattamenti a base di rame, si può usare contro la peronospora la poltiglia bordolese.
I trattamenti si eseguono al mattino se il pomodoro è non fiorito, perché il rame brucia i fiori, se ci sono pomodori maturi non si usa perché essendo la bordolese un  anticrittogamico ha un periodo di carenza di 20 giorni, quindi i pomodori maturi marciscono.

Io nel mio orto uso il propoli non ha controindicazioni,  si può usare se ci sono fiori, anzi aumenta l'impollinazione, si può usare quando ci sono pomodori e si possono mangiare anche subito.
Fare trattamenti a distanza di 10 giorni con una soluzione idroalcolica di propoli.
Le principali soluzioni di propoli che possiamo preparare per le nostre piante sono:
- in soluzione acquosa si macinano finemente 150 gr di propoli ogni litro di acqua, si lascia macerare per 10-15 giorni, si mescola spesso il tutto dopodiché si lascia decantare per poi filtrarlo con un filtro di carta;
- la soluzione alcolica si ottiene macerando 300 gr di propoli in 800 gr di alcool denaturato per circa tre settimane, anche qui mescolando spesso e bene e filtrando con il solito filtro di carta;
- la soluzione idro alcoolica invece è la somma delle due precedenti e la si ottiene unendo 100 gr di soluzione acquosa con 100 gr di soluzione alcolica di propoli, per poi unirlo a 100 lt di acqua.

A prescindere dalla preparazione scelta (quella idroalcolica è spesso impiegata in agricoltura biologica), il propoli si applica direttamente sulle piante, al tramonto, ogni 10 giorni, in caso di peronospora o se vogliamo prevenire questa malattia, usiamo il propoli nell'acqua usata per l'irrigazione, cioè nel terreno, in questo modo verrà assorbita dalle radici ed entrando in circolo aumenterà il sistema immunitario della pianta.

Questi preparati naturali, come il macerato di ortica, il propoli, il decotto di equiseto, conosciuti anche come attivatori di microorganismi, hanno bisogno di tempo e costanza d’applicazione per sprigionare al massimo i loro effetti positivi.
Devono entrare a far parte dell’ecosistema del nostro orto, nel patrimonio genetico delle nostre piante.
Per questo, è sempre consigliato conservare (e piantare) i semi delle nostre piante e custodire le proprie specificità ambientali.
In questo modo cresceranno piante che sanno già adattarsi alle condizioni climatiche e ambientali della nostra terra.

I rimedi naturali che usiamo sulle nostre piante hanno effetti benefici anche sul nostro corpo, conosciamo tutti gli effetti del propoli sull'uomo più in là vi farò conoscere i benefici dell'ortica e dell'equiseto.

Ecco alcune foto dei pomodori, zucchine e cetrioli del mio orto trattati con il propoli:








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